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Intervista al Direttore artistico del Pride

L’intervista che trovate in fondo all’articolo è con Mimmo, proprietario del locale e direttore artistico.
Abbiamo parlato di molte cose, ma soprattutto siamo andati dritti al cuore del problema di tutte le persone coinvolte, cioè sia dei musicisti che dei proprietari dei locali. Entrambe le categorie infatti sono concentrate sulle persone che poi verranno nel locale le sere dei concerti e spesso ognuno si aspetta che questo compito venga svolto dall’altro.
Tutto ruota attorno ai soldi che devono girare quella sera, su cui tutti, nessuno escluso, devono guadagnare.

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L’unico microfono Live al mondo da comprare (come primo acquisto)

Se sei un musicista che suona in una band o da solo prima o poi ti sarai imbattuto nell’idea di cantare o di fare qualche coro. Sicuramente qualcuno ti ha detto che un vero musicista deve anche saper cantare, che il solfeggio cantato è utile, che devi essere intonato eccetera eccetera… Saltando un po’ di […]

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Come fare 6 serate al mese (minimo)? – Intervista a Marco Liotti

Movimento Musica inizia un lungo viaggio all’interno dei retroscena della Live music. Perchè è così difficile “prendere una serata” con la tua band? Perchè poche band suonano tanto e la maggior parte e due volte l’anno? In base a cosa scegli un direttore artistico le band da proporre?…questi sono solo alcuni punti che analizzeremo insieme.

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Movimento Musica nelle scuole del X Municipio (Ostia)

20151012_110854Martedì 22 dicembre abbiamo aiutato i ragazzi del collettivo studentesco del X Municipio nell’organizzazione del concerto per le vacanze di Natale.
Bravissimi questi ragazzi nel “pensare-creare” questo evento.
Per noi di Movimento Musica è stata veramente una bella esperienza… tornare tra banchi di scuola, dobbiamo dire, è stato un bel tuffo nel passato!
22 band si sono alternate creando un bello e “giovane spettacolo”
(i ragazzi tutti liceali avevano tra i 14 e 19 anni)
Non è mancato qualche brano Rap, Rock Pop e molti Evergreen della musica.
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I 10 comandamenti dell’ “On Stage” !

Non si è mai troppo preparati…

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Rappresentazione di un’ ordinaria esibizione live

…quando si parla di Live: sono la fiera degli imprevisti tra meteo imprevedibile e aggeggi elettronici che si ammutinano all’ultimo momento! ma restano comunque alcune delle esperienze più belle che un musicista possa fare. In questo articolo vi illustreremo quindi dieci comandamenti dellOn-Stage, per ridurre al minimo i rischi di mal riuscita e divertirsi al meglio sia noi Musicanti che il pubblico.

  1. Non avrai altro accordatore allinfuori di me: Ricordatevi sempre di portare con voi il vostro accordatore, grande o piccolo che sia, perché è ben noto che gli strumenti a corda dentro le custodie perdono la loro accordatura e con il vostro “mezzo di salvezza” perderete meno tempo a prepararvi. Il VOSTRO accordatore, perché per quanto il motivo rimarrà sempre un mistero di fede, quello degli altri non vi capisce come il vostro!
  2. Non rompere i tuoi plettri invano: ..e se li rompi, è sempre meglio averne almeno altri tre in tasca!
  3. Ricordati di santificare le bacchette: Anche queste facilmente danneggiate durante i concerti, soprattutto dai “braccio di ferro” della situazione, pertanto ne consigliamo sempre un paio di ricambio sotto il sedile del batterista.

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Cos’è un set acustico?

10325329_1005286389482646_7431523941087686621_nQuante volte avete sentito che un gruppo famoso (specialmente un gruppo rock) fa un concerto in acustico? O avete sentito dire: “questo gruppo è acustico”?  Cosa vuol dire se ci invitano a suonare in un set acustico?

Ma alla fine cosa si intende per acustico???….tutto e niente in pratica 🙂

Spesso, (specialmente le band) fanno famose “versioni acustiche o unplugged” dei loro brani piu famosi, dove revisionano le loro canzoni.
Tutto ciò divenne più noto nei primi anni ’90 quando MTV fece un programma chiamato “MTV UNPLUGGED” ed i primi farlo furono i Bon Jovi (’89).

….Si pensa erroneamente che acustico si intenda non usare determinati strumenti come: batteria, chitarra elettrica, basso elettrico, tastiera. Bensì strumenti acustici come chitarra acustica, basso acustico…

In realtà per acustico si intende solamente una sonorità…un “sapore acustico”..

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Ma quanti plettri esistono?

Come scegliere il proprio plettro?
Impossibile negarlo, quando si tratta di strumentazione il plettro è sempre in fondo alla lista delle priorità: pensiamo sempre… “un buon tocco è la base di tutto!”. Certamente è vero, ma può fare la differenza anche scegliere bene di fronte al variopinto scaffale del nostro negozio di fiducia! Sebbene i plettri sembrino tutti uguali e ad un primo ascolto varino per semplici sfumature, in realtà i cambiamenti che il giusto plettro è in grado di apportare al nostro sound possono essere davvero significativi.

“RIGIDO O MORBIDO?”

Questa è sicuramente la domanda che vi siete posti la prima volta che avete acquistato un plettro. Plettro piccolo-grande
Cerchiamo di capire come funziona: quando il plettro tocca le corde di una chitarra o di un basso provoca una vibrazione che, a sua volta, produce un suono. Ora pensiamo al rumore di un pallone gonfio e duro che impatta con il suolo… secco e deciso, giusto? Proviamo adesso a sgonfiare leggermente quel pallone e lasciamolo cadere di nuovo… il suono è più grave, non trovate? Togliamo infine tutta l’aria e otterremo un bel tonfo sordo. Tuttavia, quando arriverà il momento di usare quel pallone per giocare dovremo scegliere se gonfiarlo del tutto o parzialmente e, come sappiamo, la “gonfiatura” di un pallone è buona o cattiva non in sé e per sé, ma è resa tale da una serie di altri fattori: dalla distanza che dobbiamo coprire col calcio, se serve fare goal o semplicemente fare un piccolo passaggio, dal terreno del campo, ecc.

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